Consulenza e psicoterapia con adulti

psicoterapeuta-tiziana-romano-4Un adulto si rivolge ad uno psicoterapeuta quando, dopo vari tentativi, si rende conto che le risorse personali non sono in grado di modificare la sua condizione di sofferenza psicologica.

La consulenza si sviluppa in una serie di incontri di reciproca conoscenza nei quali lo specialista indaga meglio la situazione problematica per poi considerare l’opportunità o meno di un percorso di cura che verrà poi discusso e condiviso con il paziente. A volte capita che per alcune persone siano sufficienti gli incontri di consultazione per smuovere le acque e liberarsi del blocco psicologico. Per altri la consultazione può essere l’incentivo per avere la motivazione di intraprendere un percorso terapeutico. Per altri viceversa la consultazione può suscitare paura e non intenzione ad affrontare un percorso di cura.

Gli adulti che si sono rivolti a me lo hanno fatto per i problemi più vari. Di seguito i più comuni con i quali mi sono confrontata:

Disturbi d’ansia

  • Attacchi di panico
  • Fobie
  • Disturbo ossessivo-compulsivo
  • Disturbo post-traumatico da stress


Disturbi dell’umore

  • Depressione
  • Sindrome bipolare


Disturbi di personalità

  • Disturbo borderline
  • Disturbo narcisistico
  • Disturbo antisociale
  • Disturbo isterico, istrionico


Disturbi sessuali e d’identità

  • Impotenza
  • Frigidità
  • Problemi di fertilità
  • Inibizione
  • Assenza di piacere
  • Perversioni
  • Disturbi della scelta sessuale


Disturbi psicosomatici

  • Disturbi della sfera digestiva
  • Disturbi della sfera respiratoria
  • Disturbi della sfera cutanea


Disturbi dell’alimentazione

  • Anoressia
  • Bulimia


Difficoltà a vivere una relazione di coppia soddisfacente

Problematiche emotive relative ai cambiamenti di vita
(es. convivenza, matrimonio, gravidanza, entrata dei figli alla scuola materna,separazione, divorzio, gestione dei figli in coppie separate, problematiche con la famiglia d’origine e/o conflittualità nel raggiungimento dell’autonomia, entrata all’università, incidenti,elaborazione lutti, perdita lavoro)

Problematiche emotive legate alle relazioni interpersonali con conseguente isolamento come soluzione a questo disagio.
Sensazione generalizzata d’insoddisfazione per cui la persona non vive una vita appagante non incontrando i suoi autentici desideri.

Consulenza e psicoterapia di coppia

Coppia felice “Dio
dopo aver sorpreso Adamo ed Eva
gli disse:
Continuate, prego
Fate come se non ci fossi”
(Jacques Prevert)


Spesso una coppia si rivolge ad uno psicoterapeuta quando viene a mancare quello spazio condiviso di emozioni e dialogo che è stato il terreno fertile sul quale si è costruita l’intesa di coppia e la sua progettualità.

Compito dello specialista è quello di aiutare le persone a ritrovare questa complicità e fiducia cercando di affrontare e sciogliere i nodi problematici che bloccano le risorse personali e l’espressione della propria individualità permettendo alla comunicazione di ritornare ad essere più libera, spontanea e costruttiva.

Di seguito elenco i problemi di coppia che ho incontrato:

Crisi di coppia rispetto al progetto di vita insieme

Crisi di coppia in seguito alla nascita di un figlio

Coppie separate con figli e problematiche legate agli inevitabili cambiamenti di comunicazione tra la coppia ed i figli

Crisi di coppia legati alla fertilità

Problematiche di coppia legate alla gestione dell’adolescenza dei figli

Crisi di coppia in seguito all’ uscita dei figli ormai adulti dalla famiglia


La consulenza  offre alla coppia quello spazio privilegiato dove portare il proprio disagio.
Succede che anche in pochi incontri la situazione si sblocchi oppure i partners decidono di voler approfondire le ragioni del malessere di coppia.
Il terapeuta rappresenta il testimone di quanto sta vivendo la coppia e in seguito il promotore di riflessione su aspetti che non sono più funzionali al benessere della coppia e alla sua maturazione proponendo l’inizio di un percorso terapeutico.

Consulenza e psicoterapia con adolescenti

AdolescentiI ragazzi che si amano si baciano
In piedi contro le porte della notte
I passanti che passano se li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
E se qualcosa trema nella notte
Non sono loro ma la loro ombra
Per far rabbia ai passanti
Per far rabbia disprezzo invidia riso
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Sono altrove lontano più lontano della notte
Più in alto del giorno
Nella luce accecante del loro primo amore.

(Jacques Prevert)

L’adolescente può rivolgersi allo psicoterapeuta sia perché sta vivendo semplicemente un blocco nel passaggio evolutivo dall’infanzia all’adolescenza sia perché manifesta già un disturbo più strutturato che richiede l’intervento di un lavoro psicoterapeutico.
In generale l’adolescenza rappresenta per tutti i ragazzi un periodo tumultuoso caratterizzato da grandi cambiamenti: sul piano relazionale, con la ricerca del confronto con i pari, sul piano fisico e dell’identità di genere con la maturazione sessuale, sul piano affettivo con lo spostamento dell’interesse dagli amori dell’infanzia (i genitori) ai coetanei.
Anche i genitori spesso in questo periodo vanno in difficoltà perché dicono di non riconoscere più i loro figli che risultano ingestibili sia perché anche l’equilibrio di coppia può risentirne se non riesce a sostenere la fatica del ruolo genitoriale che questa fase richiede.

Di seguito elenco i disturbi con i quali ho lavorato più di frequente:

Disturbi d’identità

Elevata conflittualità con la famiglia rispetto alle regole e alle aspirazioni personali

Disturbi legati all’immagine corporea

Disturbi alimentari
 Anoressia
 Bulimia

Difficoltà relazionali con i pari

Disturbi dell’umore

Disturbi d’ansia, attacchi di panico

Difficoltà scolastiche

Problematiche legate all’abuso di alcool e droghe

Disturbi legati alla gestione della propria autonomia
(es. con l’entrata all’Università)

La consultazione con adolescenti generalmente si svolge incontrando sia i genitori sia il/la ragazza, se è d’accordo. Nel caso di necessità di un percorso di cura si valuterà insieme se prendere in carico l’adolescente e periodicamente i genitori oppure, se emerge una problematica di coppia e/o individuale dei genitori, considerare una presa in carico dei o del genitore, con l’obiettivo di migliorare la dinamica interna della famiglia e dell’adolescente.
Nel caso in cui l’adolescente è a conoscenza della consultazione dei genitori con lo specialista ma non è collaborativo e non ha la volontà di presentarsi agli incontri è possibile lavorare con i genitori. Supportati dallo psicoterapeuta i genitori potranno riflettere sulle difficoltà con il figlio e accompagnarlo in un modo più equilibrato nel tortuoso e spesso doloroso processo di crescita.

L’adolescenza è un periodo caratterizzato da un grande movimento per cui in breve tempo lo stesso adolescente può risultare molto diverso da un punto di vista fisico e caratteriale. La continuità nel processo di cura risulta quindi più difficile da mantenere con gli adolescenti per cui i trattamenti di solito risultano abbastanza brevi.

Consulenza e psicoterapia dell'infanzia

Bimba acchiappa farfalle“Su un prato, in primavera
Guarderei il cielo
Azzurro e immenso.
Su un prato in primavera, sotto l’ombra di un pesco fiorito,
vorrei sognare di volare.
Sola, a guardare un nido di rondini
Nel tetto di una casa abbandonata.
Ma su un prato, in primavera
Vorrei sentire solo
Profumo di felicità"
(una bambina di scuola media)

L’infanzia, come l’adolescenza, è una fase evolutiva nella quale l’individuo affronta numerosi compiti e cambiamenti che costituiscono normali tappe dello sviluppo cognitivo, affettivo e comportamentale.
L’ingresso a scuola, l’integrazione con i coetanei, l’apprendimento di regole sociali sono solo alcune delle sfide più importanti nelle quali il bambino può incontrare difficoltà.
In alcuni casi questi possono causare disagi eccessivi e compromettere il naturale sviluppo evolutivo.
Spesso i bambini hanno difficoltà a verbalizzare i propri bisogni ed è per questo motivo che è importante individuare il più precocemente possibile eventuali segni di disagio che frequentemente vengono espressi attraverso comportamenti più o meno visibili.
Un intervento psicologico è indicato non solo in caso di disturbo conclamato ma anche a scopo preventivo, di diagnosi e di sostegno.


Di seguito i principali disturbi che ho incontrato:

Disturbi d’ansia e d’umore
 Disturbo d’ansia e di separazione
 Fobie
 Fobie sociali
 Disturbo ossessivo-compulsivo
 Disturbo post-traumatico da stress
 Depressione

Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione
 Anoressia nervosa
 Bulimia nervosa

Disturbi del sonno

Disturbi dell’apprendimento
 Disturbo della lettura (dislessia) 
 Disturbo della scrittura (disgrafia)
 Disturbo del calcolo (disalculia)

Disturbo della comunicazione
 Balbuzie

Disturbi del comportamento
 Disturbo da deficit da attenzione e iperattività
 Disturbo oppositivo provocatorio (es. bullismo)
 Disturbo della condotta

Disturbi dell’attaccamento

Disturbi psicosomatici
 Disturbi della sfera digestiva
 Disturbi della sfera respiratoria
 Disturbi della sfera cutanea

Disturbi dell’identità di genere

E.M.D.R. (Eye Movement Desensitization and Reprocessing)

logo EMDRE.M.D.R. (Eye Movement Desensitization and Reprocessing)

E' un efficace metodo terapeutico sia per il disturbo Post- Traumatico da stress sia per i traumi di minore entità.

E' un approccio complesso, ma ben strutturato che può essere integrato nel programma terapeutico aumentandone l'efficacia.

Questa metodologia utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra, per ristabilire l'equilibrio eccitatorio/inibitorio, provocando una migliore comunicazione tra gli emisferi cerebrali.

Quando avviene un evento traumatico viene disturbato l'equilibrio eccitatorio-inibitorio necessario per l'elaborazione dell'informazione. Questo provoca il "congelamento" dell'informazione nella sua forma ansiogena originale, nello stesso modo in cui è stato vissuto. Questa informazione "congelata" e racchiusa nelle reti neurali non può essere elaborata e continua a provocare patologie come il disturbo da stress post-traumatico (PTSD) e altri disturbi psicologici.

I movimenti oculari saccadici e ritmici usati con l'immagine traumatica, con le convinzioni negative ad essa legate e con il disagio emotivo facilitano la rielaborazione dell'informazione fino alla risoluzione dei condizionamenti emotivi.

Nella risoluzione adattiva l'esperienza è usata in modo costruttivo dalla persona ed è integrata in uno schema ristrutturato cognitivo ed emotivo positivo che porta ad una riduzione significativa dei sintomi del paziente( stress emotivo, pensieri invadenti, ansia, flashbacks, incubi).
L'E.M.D.R. quindi è usato fondamentalmente per accedere, neutralizzare e portare ad una risoluzione adattiva i ricordi di esperienze traumatiche che stanno alla base di disturbi psicologici attuali del paziente.

Queste esperienze traumatiche possono consistere:

- Piccoli e grandi traumi subiti nell'età dello sviluppo

- Eventi stressanti nell'ambito delle esperienze comuni ( lutto, malattia cronica, perdite finanziarie , conflitti coniugali, cambiamenti)

- Eventi stressanti al di fuori dell'esperienza umana consueta quali disastri naturali( terremoti, inondazioni) o disastri provocati dall'uomo(incidenti gravi, violenze torture).